lunedì 15 febbraio 2016

La macchina nei loghi

(ROBOT SERVICE di G.V.R. di Ramonda Gianni opera a Busca (Cuneo) nel campo della ROBOTICA PROFESSIONALE)
(Tutti i loghi dell'azienda leader nel campo aerospaziale Boeing dal 1920 ad oggi)
  
(Logo della mostra “Nexus", nata da un progetto dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal Museo Galileo di Firenze e dal Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena)

Alcuni strumenti astronomici

Torquetum : si tratta di uno strumento astronomico medioevale concepito per rilevare e convertire misure fatte in tre serie di coordinate (orizzontale, equatoriale ed eclittica). Il termine deriva dal latino "torqueo" (lett. torcere).
( A tal proposito, consiglio la lettura di un interessante trattato di Egnazio Danti "Primo volume dell'uso et fabbrica dell'Astrolabio et del Planisferio )

Astrolabio: questo antico strumento astronomico fu il principale strumento di navigazione poichè permetteva di calcolare la posizione dei corpi celesti e l'ora locale conoscendo la latitudine.
Il nome deriva dal latino astrolabium e dal greco bizantino astrolábion, a sua volta proveniente dal greco αστήρ "astèr" ("astro") e dal verbo greco λαμβάνω "lambàno" ("prendere, afferrare").
 (Astrolabio persiano del XVIII secolo)
(Lamina di un astrolabio)

Cito a tal proposito l'astrolabio sferico conosciuto con il nome di Sfera armillare che costituisce un modello della sfera celeste elaborato da Eratostene nel 255 a.C..
 

Macchina di Anticitera ("O μηχανισμός των Αντικυθήρων"): questo strumento astronomico risulta un antichissimo calcolatore per il calendario solare e lunare. Risale probabilmente al 150 a.C. . Prende il nome dall'isola greca presso cui fu ritrovato. Ad oggi è conservata presso il Museo archeologico nazionale di Atene.

Passando adesso a macchine risalenti a tempi moderni, mi piacerebbe citarne due.
La prima è il Robonauta (Robotic Astronaut Assistant), ovvero un robot umanoide sviluppato dal JSC della Nasa e la cui ultima versione è stata lanciata nel febbraio 2011 a bordo dello Space Shuttle Discovery. Si caratterizza per destrezza e precisione ed è pensato per affiancare gli astronauti nelle mansioni pù complesse (ad esempio maneggiare strumenti spaziali).



La seconda invece è LIGO ( Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) , costruito negli Stati Uniti, voluto dal Caltech e dal MIT ed ideato per individuare il transito di onde gravitazionali. E proprio grazie ad esso è stato possibile osservarle per la prima volta, raggiungendo così un traguardo tanto atteso e rivoluzionario per la fisica.

(Fonte Wikipedia)

domenica 14 febbraio 2016

La macchina nel mio campo di ricerca


 Il motore al plasma è un tipo di propulsore elettrico per uso spaziale che sfrutta la fuoriuscita di masse gassose ionizzate accelerate da campi elettromagnetici per generare spinta.

Si tratta di propulsori caratterizzati da elevata efficienza ed in grado di operare per lunghi periodi di tempo: per questo motivo sono più indicati rispetto ai motori a razzo tradizionali per missioni spaziali di durata e distanza notevoli.

Uno dei primi motori sperimentali al plasma fu messo in funzione da Raymond W. Plamer, della Electromagnetic Propulsion Division nel 1961.

Nelle figure seguenti invece è raffigurato il VASIMR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket), attualmente sviluppato dalla società privata Ad Astra Rocket con sede a Houston.





Questa tecnologià è alla base di una delle più importanti sfide della comunità spaziale: raggiungere Marte in soli 39 giorni.

E giuro che questa volta non si tratta di cyberpunk :)



Il cyberpunk nei fumetti

Ranxerox, uno dei fumetti più celebri ispirati alla corrente del cyberpunk, apparve alla fine degli anni '70 e parla di un robot dalle sembianze umane (Ranxerox, appunto) assemblato a partire da vecchi pezzi di una fotocopiatrice.


Si tratta di una creatura forte e violenta costretta a vivere in una città sregolata e piena di corruzione: Roma. 
O meglio, quella che per l'autore Stefano Tamburini era la Roma del futuro.

Ma un bug dei circuiti elettronici costringerà Ranxerox ad affrontare un ventaglio di situazioni sincopate in cui si dimostrà più umani degli umani.
Sarà solo colpa dell'amore per la ninfetta Lunba?

Il cyberpunk nella musica


 1. Cassandra Complex, Cyberpunx
 2. Cassandra Complex, The war against sleep
3. Cassandra Complex, Finland
4. Cassandra Complex, Theomania

Il binomio

"Uomo e macchina" o "uomo macchina" ? Un rapporto dai dettagli sfocati e confusionari ma di sicuro un binomio imprescindibile.

Il cyberpunk è una corrente artistica e letteraria che mette proprio in cima ai suoi temi d'ispirazione il rapporto tra l'essere umano e la macchina ( intesa come frutto di continue innovazioni tecnologiche).
Nasce negli anni Ottanta tra Stati Uniti e Canada come risposta rivoluzionaria alla situazione stagnante della fantascienza americana. Il suo stretto legame con le novità della tecnologia e dell' informatica, la sua carica innovativa stilistico-linguistica fanno di questa corrente letteraria una vera e propria rivoluzione.
Uno dei padri del cyberpunk è William Gibson, noto per la celeberrima Trilogia dello Sprawl (Neuromante, Giù nel ciberspazio e  Monna Lisa Cyberpunk ). 

Il fantasma era un dono d'addio di suo padre, portatole da un segretario vestito di nero nella sala delle partenze di Narita. Durante le prime due ore di volo verso Londra, restò come dimenticato nella sua borsa. Era un oggetto liscio e scuro di forma allungata, un lato portava impresso l'onnipresente logo della Maas-Neotek, l'altro, invece, era curvo, per adattarsi al palmo della mano. 
(Monna Lisa Cyberpunk, Incipit)